• Eleonora Tassani

La notte, la Luna, la magia, la donna.

Aggiornato il: 27 ago 2019

Tendo a scrivere ciò che realmente sento, che ho studiato o vissuto.

Ultimamente ho notato che più scrivo, più ciò di cui scrivo si avvera.

Ammetto che a fianco allo stupore, una sottile preoccupazione si è avvicinata.

Ecco, ho capito che è importante che faccia ancora più attenzione a ciò di cui voglio raccontare.

Poi sarebbe ancora più interessante se qualcuno di voi mi dicesse se ciò che legge si realizza in una qualche minima parte.

Dopo un mese di giugno ricco di atti di coraggio (se ti va leggi il post, ma attento che poi ti tocca mettere in atto ciò che leggi!) che mi hanno realmente messo a dura prova, ne esco piuttosto provata, molto soddisfatta di me stessa e con la voglia di una pausa tutta al femminile!

A fine giugno ho partecipato ad un seminario che si è svolto di notte, dalle 22 alle 5 del mattino, e questo ha contribuito fortemente ad approfondire il mio sentire e ad avvicinarmi come non mai alla luna, alla notte, all'acqua e, stiamo parlando di me, alla magia!

La notte

Nella tradizione Maya Nahual il colore della notte è il bianco.

Nella nostra tradizione ci si veste di bianco quando si inizia qualcosa di nuovo, come la vita matrimoniale o il battesimo. Il nostro inconscio collega inevitabilmente il bianco alla luce e a qualcosa che comincia, quindi ad una trasformazione volta a portare alla luce nuovi aspetti.

Così è la notte per la tradizione del Messico antico, durante il buio notturno si svela ciò che di giorno non possiamo vedere perchè "nascosto" dai raggi del sole.

Interessante, no?

La cosa ancor più avvincente è che succede davvero così!

Camminando di notte nel bosco in file indiana e con una certa distanza tra le persone del gruppo, ci si è aperto un mondo! Il buio illumina gli alberi in forme morbide e mutanti, parla al nostro cuore aumentando la nostra percezione, le paure, lo stupore.


Mi sono sentita avvolta, accolta, inserita in una realtà così vera da lasciarmi totalmente arresa a me stessa.

La notte ti regala la tua vera identità.

Nella notte non possiamo mettere maschere.

Se accetti di viverla non puoi scappare, né da lei, né da te.


La Luna

Nel nostro cammino la Luna c'era, ma era nascosta, era in fase calante, rischiarava quel giusto per permetterci di intravedere la persona di fronte a noi e il sentiero.

Come una presenza materna, la sentivamo proteggere i nostri passi e mi piace pensare che ammirasse la nostra volontà di avanzare nel bosco.

La Luna per me ha un fascino inesauribile, è madre, sorella, amica, mistero, magia. Ovunque siamo nel mondo lei c'è, basta alzare gli occhi al cielo e ti senti a casa.

Insieme alla notte rivela la nostra parte più intima, divenendo custode dei nostri segreti più nascosti. A lei sentiamo di poter condividere tutto, bisbigliandole portiamo alla luce ciò che ci sta a cuore e nell'atto di verbalizzare lo concretizziamo o lo lasciamo andare. In questo senso la Luna potenzia il nostro agire e ci permette di far fluire il nostro essere contribuendo a sciogliere i blocchi.


Influenza le maree, la linfa, i fluidi e noi siamo fatti di acqua,

come possiamo pensare che non ci influenzi?

Come possiamo pensare di esistere senza prestare ascolto a ciò

che si muove dentro al nostro essere a seconda della fase lunare in cui siamo?

Come possiamo vivere senza ascoltare ciò che sentiamo realmente?


La magia

Quella notte non avevo considerato che eravamo a fine giugno e di notte a inizio estate ci sono stelle ovunque, così sotto come sopra, ci sono le lucciole! La magia!

Detta così può smontare l'attesa di sapere cosa intendessi per magia. Questo succede per chi si è fatto delle aspettative ;-)

Lo stupore fanciullesco che s'innesca quando ci si trova immersi nelle lucciole, rivela la nostra parte più connessa all'essenza, quella non intaccata delle strutture mentali, quella ancora profondamente collegata con la natura di cui siamo parte, quella magica.

Quei piccoli esseri danzanti diventano fate per i cuori bambini, sono la voce degli abitanti del bosco per i cuori adulti, aperti, sinceri e magici.

Le lucciole nella danza parlano. Definiscono il confine tra il credere o il non credere nella magia e il vivere nella magia, essere magia. Solo chi sa ascoltare la danza delle lucciole è un essere magico.

Gli esseri magici creano, la donna crea per antonomasia, la donna è strega per eccellenza. Solo alcune lo sono di nascita.


Hai mai sentito la voce delle lucciole?


Lucciole nel bosco

La donna

Ecco questa è la parte in cui trovo più difficoltà a scrivere, questo perchè significa provare a darsi una definizione in quanto femmina. E per me è stato difficoltoso comprenderlo, ancora sto lavorando molto sul mio femminile.

Quella notte di fine giugno c'erano donne guerriere, "donne" e "guerriere" non sono termini che mi piace accostare. In una società fondata su valori maschili, è un'impresa ardua trovare prima di tutto un proprio equilibrio tra il maschile e il femminile e ancor più metterlo in atto verso l'esterno senza "rischiare".

Sappiamo bene che il più delle volte una donna viene considerata di "valore" quando le vengono riconosciute caratteristiche maschili, se non addirittura "attributi" maschili. Così accade spesso sul lavoro. Ma non è su questo che voglio soffermarmi.

Che cosa significa essere donna? Quali sono le sue qualità?

La donna è cura, accoglienza, clima, morbidezza, comprensione, compassione.

Profondamente collegata alla Luna, la donna è acqua e rifacendomi ad un testo che mi è stato donato sulle sette qualità dell'acqua (Dao de Jing cap.VIII), ecco quelle femminili:

Il cuore della donna non teme l'abisso di pensieri ed emozioni,

ma li attraversa consapevolmente.

Lei ascolta. Dona con benevolenza, come la pioggia che disseta.

Parla con verità usando parole limpide, spiegando.

Amministra con armonia, non fa ingiustizie,

agli angoli preferisce le rotondità.

Si applica con dedizione e competenza.

Come l'acqua che è ghiaccio in inverno e vapore d'estate, la donna si muove adattandosi agli eventi rimanendo se stessa.


La donna ha un grande potere, che risiede nelle sue qualità, non in quelle che le vengono richieste costantemente da una società impaurita, confusa e caotica.

Le donne e in particolare quelle magiche, hanno la responsabilità di collaborare riconoscendo il potere di ognuna, come in un branco di lupi.

Questa è la guarigione del pianeta.


Quella notte di fine giugno non c'erano "solo" donne guerriere,

quella notte eravamo donne in cammino,

che si onorano ogni giorno, vicendevolmente,

riconoscendo la dea che è in ognuna di noi.


Con amore, alle mie sorelle streghe e a quelle che incontrerò.

In lak'ech.



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