• Eleonora Tassani

Animali Guida e Animali Totem sono la stessa cosa?

La risposta è no.

La tradizione in cui mi sto formando e di cui scrivo e parlo è quella dei popoli nativi dell'area messicana: i Maya e gli Aztechi.

Queste due civiltà sono quelle che noi occidentali conosciamo maggiormente per i reperti archeologici rinvenuti, le grandi piramidi di Teotihuacan e di Chichén Itzá per fare un esempio, e perché gli Aztechi furono il popolo reggente nel periodo della conquista spagnola.

Tuttavia in Messico non sono esistite e non esistono solo queste due civiltà, è un grande paese con una storia complessa, ancora oggi si contano più di 50 etnie. Ogni gruppo etnico ha la propria tradizione articolata in rituali specifici.

Mettendo in fila lo sviluppo antropologico di questa vasta area geografica si scopre l'esistenza di alcuni gruppi etnici più antichi dei Maya e degli Aztechi e a noi meno noti, ma in realtà molto importanti per l'influenza che ebbero su tutti gli altri e per questo propriamente considerati come i veri antenati del popolo messicano: i Toltechi e ancor prima i Clovi.

I Maya furono i primi a concentrarsi particolarmente sul concetto del tempo in termini filosofici, tradizionali e matematici, perfezionandone il conto.


Ne parlo nell'articolo

"La matematica del tempo: il Chuenil Kin."

che puoi leggere qui.


Gli Aztechi in ordine cronologico arrivarono dopo i Maya e ne ereditarono il sapere declinandolo nella loro "versione".

La tradizione mexica è dunque quella azteca, non Maya.

La tradizione Maya è Maya e basta ed è ancora portata avanti dagli esponenti del lignaggio.

Per fare chiarezza, il concetto cosmogonico unico e basilare che riunisce tutte le varie civiltà che si sono susseguite e influenzate è chiamato Nahual.


Quindi la tradizione autoctona messicana è quella Nahual

e io sto facendo esperienza in particolare in quella Maya Nahual.


Nella tradizione Nahual gli Animali Totem non esistono.


Palo Totem raffigurante l'Aquila. Nativi americani.

Gli Animali Totem appartengono alla tradizione dei nativi americani, quelli che noi nominiamo Indiani d'America. Specificare questo è importante per una questione di rispetto e per contribuire a mantenere l'identità dei popoli.

Personalmente non conosco esponenti di questa cultura, il mio Maestro della tradizione Nahual, il dr. Omar Miranda-Novales, mi ha spiegato che gli Animali Totem identificano e incarnano le caratteristiche specifiche di un clan. È come fossero la rappresentazione del cognome della famiglia. Per cui il numero degli Animali Totem è definito, sono tanti quanto i clan che vivono o sono vissuti nei territori del nord America e del Canada.

Gli Animali Guida invece sono archetipi universali che rappresentano le caratteristiche di una determinata specie animale, sintetizzandone i poteri e le qualità e arrivano a noi per accompagnarci nel nostro percorso di vita, offrendo consigli, protezione, insegnamenti, sono vere e proprie guide dei piani sottili.

Ci aiutano a creare un collegamento con la parte più profonda del nostro essere, così da esprimere i nostri talenti naturali, essere più spontanei, vivere relazioni più autentiche e perseguire i nostri veri desideri.

Ipoteticamente tutti gli animali selvatici presenti sulla terra possono arrivare a noi come guida.


Come si contattano gli Animali Guida?


Arrivano a noi attraverso i sogni, tuttavia non sempre li ricordiamo e solitamente gli animali dei nostri paesaggi onirici sono archetipi che rappresentano alcune parti del nostro inconscio, non sono "energie esterne", come accade con l'arrivo dell'Animale Guida.

Per incontrare il proprio Animale Guida in maniera cosciente esiste dunque un rituale sacro che ancora oggi viene praticato dai Maestri della tradizione e a cui io sono stata iniziata per poterlo offrire alle persone interessate del territorio italiano.


"Per la tradizione l’incontro con l’animale guida costituisce un evento unico, parla di un vincolo primordiale dell’essere umano con gli animali che si trovavano nel suo ecosistema, di un rapporto diretto con la natura e il suo linguaggio, i suoi cicli e la sua coscienza. Il modo di rapportarci con il nostro ambiente definisce il grado d’integrazione o separazione che abbiamo con lui." (dr. Omar Miranda-Novales).


Nel rituale l'interessato intraprende un viaggio in cui il suo Animale Guida semplicemente arriva. Infatti non siamo noi a cercarlo, è lui che trova noi.

Io creo lo spazio sacro e la "situazione" necessaria affinché l'animale possa manifestarsi alla persona. Attraverso il rituale si crea il primo contatto con il proprio Animale Guida.

Per mantenere attivo questo vincolo consiglio di creare una sorta di altare nella propria casa o nello spazio che si sente più adatto, disponendo la foto, il disegno, l'immagine dell'animale che si è manifestato e offrendogli ogni tanto un piccolo dono: una pietra, un fiore, una piuma. In più fare un regalo al nostro Animale Guida, è come farlo a noi stessi, alla nostra parte più autentica.


Non occorre un'attenzione costante, altrimenti si rischia di andare in schemi mentali che vanno a bloccare la guida sottile del proprio animale invece di farla fluire. È bene mantenere un atteggiamento leggero, privo di giudizio e cogliere con gioia e stupore i segnali che un po' alla volta si attiveranno sul proprio cammino.

Mi capita spesso di ricevere foto o messaggi, dalle persone che hanno fatto con me il rituale e che cominciano ad avvertire con entusiasmo come il proprio Animale Guida si manifesti. Voglio ricordare proprio a loro che, a prescindere dai segnali, possono contattare il proprio animale e cercare la sua guida ogni volta che lo ritengono necessario.


Quando tratto l'argomento degli Animali Guida

mi capita che alcuni ascoltatori mi chiedano:

"a cosa serve incontrare il proprio Animale Guida?

Eeeeh, mi mordo la lingua per non rispondere:

"a te niente!".


Per carità domandare è lecito! E molto occidentale. Quando si tratta della tradizione Nahual, come penso per tutte le tradizioni native con un forte vincolo con la natura, il pensiero non segue una logica deduttiva, perché la natura e il cosmo seguono un tempo ciclico, non lineare. In particolare in termini Nahual le domande non si fanno, non solo perché i Maestri non ti risponderanno mai (chi ha a che fare con noi occidentali, con molta pazienza ogni tanto risponde), soprattutto perché non sorgono, arrivano solo quando esiste la risposta, significa che l'interrogativo arriva quando siamo in grado di comprendere la risposta.

In teoria dunque, nel caso degli Animali Guida, la domanda "a cosa servono" arriva quando conosci la risposta, quindi dopo che hai fatto il rituale :-D

In modalità marketing potrei aggiungere e suggerire che arriva dopo che hai indossato la t-shirt o scritto sul quaderno ecc. In verità è vero, altrimenti non avrei creato tutto questo "cinema" di Animatrama! Come direbbe una mia cara amica strega ;-)

Comunque non sta a me dirlo, siete voi che me lo state dimostrando e siete sempre di più e vi ringrazio di cuore! È uno stimolo per continuare il mio cammino.

Vi abbraccio!

In lak'ech

Eleonora


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