• Eleonora Tassani

In volo su ali d'Aquila

Aggiornato il: 29 mag 2019


Nel post di maggio Sabrina Lorenzoni la nostra amica biologa e blogger di “curiosa di natura” ci ha raccontato la biologia dei felini con l’aggiunta di qualche curiosità per conoscerli meglio.

Voglio ricordare che il nostro intento non è solo parlare di Animali Guida come qualcosa di astratto, ma vogliamo anche entrare nella fisicità di questi animali. È molto importante conoscerne le caratteristiche e capirne le abitudini in natura, per cogliere appieno il messaggio che portano con sé quando arrivano come Guide a consigliarci.

Le tradizioni dei popoli nativi, in particolare quella Maya Nahual cui appartengono gli Animali Guida, sono concrete e basate sull’esperienza. Per questo alle persone che compiono con noi il loro viaggio per incontrare il proprio Animale Guida, ricordo che per mantenere viva la connessione è fondamentale fare “pratica” dell’animale che arriva. Fare pratica significa osservare l’animale nella sua corporatura, nelle sue movenze e abitudini; gli antichi arrivavano a muoversi come lui, diventavano l’animale stesso. Con molti di loro è difficile farlo concretamente, per ovvie ragioni, per cui consiglio di stampare una foto (se non si ha un nostro disegno ;-), leggere articoli e/o guardare dei documentari.

Questo è l’intenzione di questi post, contribuire a documentarvi in modo chiaro e leggero nello stile di Sabrina.

Questo mese parliamo degli animali che abitano il cielo.


Gli uccelli

Gli uccelli sono i più evoluti tra gli animali che volano. Si trovano ovunque sul nostro pianeta, dalle isole remote fino all’Antartide. Dal punto di vista evolutivo discendono dai Rettili dei quali conservano il modo di riprodursi tramite uova (ovipari). Come noi Mammiferi anche gli Uccelli sono animali a sangue caldo (endotermi).

Caratteristiche utili al volo. La peculiarità degli uccelli è la loro capacità di volare. Molte delle loro caratteristiche fisiche facilitano questa abilità.

Hanno un corpo corto, solido e compatto con muscoli potenti per muovere le ali. Il loro scheletro è fatto di ossa cave con strutture che permettono all’aria di passare al loro interno: nello scheletro di questi animali è contenuto il loro apparato respiratorio. Hanno zampe robuste per permettere un buon atterraggio.

Le ali degli uccelli corrispondono alle braccia umane. Le piume e le penne sono aerodinamiche, isolanti e protettive.

Sono dotati di becco e le loro mascelle e mandibole sono mobili, con forme diverse a seconda del tipo di alimentazione. Sono privi di denti, non masticano il cibo, ma lo ingeriscono intero, insieme a sabbia e piccoli sassolini per permettere lo sminuzzamento delle parti ingerite.

Nelle zampe hanno quattro dita per piede, una delle quali rivolta all’indietro per poter aggrapparsi meglio ai rami.

I sensi più sviluppati negli uccelli sono la vista e l’udito, soprattutto per i gufi e i rapaci. La loro vita è molto attiva, hanno un ritmo metabolico alto e una temperatura interna costante di 40°C.

Sono animali spesso monogami, formano una coppia per sempre e hanno diversi rituali di corteggiamento con danze, canti, regali e vere e proprie esibizioni. Costruiscono nidi e dedicano molto tempo nello svezzare la prole.



Le penne e le piume. Presenti solo in questo gruppo di animali, le penne e le piume degli Uccelli sono composte da cheratina, la stessa sostanza presente nel pelo dei Mammiferi e nelle squame dei Rettili. Questi animali dedicano molte cure e molta manutenzione al loro piumaggio che dev’essere sempre perfetto ed efficiente. Durante il fenomeno della muta, che avviene almeno una volta all’anno, il piumaggio viene completamente sostituito. È una fase molto delicata durante la quale gli animali sono molto sensibili e vulnerabili.

Nelle ali degli uccelli troviamo le penne chiamate remiganti, indispensabili per il volo, mentre nella coda sono presenti le timoniere per manovrare e frenare. Tutte le altre penne sono indicate genericamente come “penne del volo”.

Il principio del volo e le migrazioni stagionali. Le ali sono gli strumenti che permettono agli uccelli di volare, ma il volo è possibile grazie ad un principio fisico. Le ali sono curve e spezzano in due le correnti d’aria che incontrano: la corrente che passa sopra l’ala è veloce, mentre quella che scorre sotto di essa è lenta. Dato che la corrente d’aria lenta esercita una pressione superiore, ecco che si origina una spinta verso l’alto che permette agli uccelli di volare e di non cadere.

Molti uccelli compiono importanti e lunghe migrazioni stagionali, un’attività che richiede un notevole dispendio di energia. Le migrazioni sono legate al variare delle ore di giorno e di luce, al variare delle stagioni e permettono a questi animali di passare l’inverno in zone miti e di tornare a nidificare nelle zone abituali che ogni specie ha per la nidificazione.

I Rapaci. Sono gli uccelli carnivori per eccellenza e predatori molto evoluti. Hanno vista acuta, zampe robuste, artigli affilati. Cacciano di giorno a differenza dei gufi, predatori notturni. Col becco poderoso e uncinato, dai margini taglienti, lacerano la carne delle loro prede.

Percepiscono i dettagli quattro volte meglio rispetto alle capacità visive dell’uomo, grazie ai loro occhi grandi e molto sviluppati. Si nutrono di prede vive.

L’aquila. Le aquile (Aquila, Brisson 1760) sono un genere di uccelli rapaci della famiglia Accipitridae presenti in Europa, Nord America, Asia e Africa.

Possono pesare dai tre ai sei chilogrammi e la loro apertura alare può superare i due metri. Sono predatori molto abili, dalla vista eccellente, catturano le prede planando verso il basso. Nidificano sulle rocce e sugli alberi, in luoghi difficilmente raggiungibili dagli altri predatori.


Curiosità sull’aquila. Il leone è riconosciuto da molti popoli come il re degli animali terrestri. Allo stesso modo l’aquila è la regina dei volatili.

Tra i reperti archeologici degli antichi Sumeri sono stati trovati vasi che raffigurano animali con corpo di aquila e testa di leone.

Per gli Aztechi il dio sole Tonatiuh aveva le sembianze di un’aquila.

Per il popolo pellerossa l’aquila è sacra: Waken Tanka è “il grande uccello del tuono”. Penne di aquila ornano la testa di ogni valoroso capo e guerriero pellerossa.

Per gli antichi romani, l’aquila è l’uccello degno di portare i fulmini di Giove, ma anche valorosa e potente nemica dei serpenti, esseri che strisciano e che sono tenuti in poca considerazione.

La forza, la sapienza, la chiara percezione del mondo grazie alla sua abilità nel volare, nel cacciare e nel vedere tutto dall’alto sono le principali qualità di questo grande rapace diurno.

I gufi e le civette. Sono cacciatori notturni per eccellenza. Fanno parte dell’Ordine degli Strigiformi. Hanno una grande testa tonda, robusti artigli acuminati, il becco a uncino per afferrare e uccidere la preda, grandi occhi frontali per vedere con poca luce. Il loro udito è fine e il piumaggio soffice rende il volo dei gufi molto silenzioso. Catturano prede vive: insetti, uccelli, piccoli mammiferi. Ingeriscono la preda intera e poi eliminano le parti non digerite sotto forma di “pallottole” dette borre.


Il gufo comune (Asio otus, L. 1758) è un animale che difende il proprio territorio di caccia e di nidificazione. È attivo di notte, dal tramonto all’alba e riposa durante il giorno, posato sugli alberi, mimetizzandosi tra la vegetazione. Comune in tutta Europa, dalla penisola iberica fino alla Russia. Caccia uccelli, rettili, anfibi e piccoli mammiferi. Presta notevoli cure ai piccoli anche per due mesi interi. Può pesare fino a 250 grammi e la sua apertura alare è di poco inferiore al metro.


Curiosità sul gufo. Il gufo si trova spesso nelle favole e nelle fiabe: è saggio ed erudito, ma anche pignolo e permaloso. Per gli indiani d’America è una creatura saggia che ci protegge durante le ore della notte ed è in grado di veicolare i messaggi dei defunti. Per gli aborigeni australiani il gufo rappresenta lo spirito femminile, per questo viene molto considerato e rispettato.

I Galliformi. Sono un’Ordine di uccelli diffusi in tutte le regioni del mondo. Sono specie terricole, spesso utilizzate dall’uomo a scopo alimentare: tacchini, polli, pernici, fagiani, galli cedroni e pavoni fanno tutti parte di questo raggruppamento.

Il pavone. Il pavone comune (Pavo cristatus, L. 1758) è originario dell’India ma diffuso in tutta Europa. Raggiunge una lunghezza di due metri e un peso di sei chilogrammi. Il maschio e la femmina hanno aspetto completamente differente (dimorfismo sessuale). I maschi hanno un piumaggio dai colori molto vivaci, dal blu del collo, al verde della coda. La coda viene disposta a ventaglio a “fare la ruota” durante il periodo del corteggiamento delle femmine, per mostrare i caratteristici “occhi” disegnati su di essa. Le femmine sono più piccole, meno appariscenti, con piume di colore bianco-bruno, senza “gli occhi” che caratterizzano la coda dei maschi. Vivono per lo più a terra, dove si nutrono e riproducono, ma di notte possono spiccare piccoli voli e riposare sui tetti o sui fienili delle cascine.


Curiosità sul pavone. Uccello sacro agli antichi popoli dei Greci e dei Romani per il colore delle sue piume e la presenza degli “occhi”. Per questi suoi disegni caratteristici è ritenuto simbolo di immortalità e rinascita spirituale. Nelle corti bizantine e romane era il simbolo dell’imperatrice come l’aquila lo era dell’imperatore.

In Cina la regina dell’Occidente era talvolta raffigurata con un Pavone al suo fianco, simbolo di eternità e del Paradiso.


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